Pennellesse: cosa sono e come si usano?

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Quando ci si addentra nell’universo dei pennelli per le belle arti capita di imbattersi in alcune tipologie di prodotti che non si sono mai visti prima. Spesso non si sa nemmeno a cosa possano servire, ma una volta scoperto il vero utilizzo non se ne può più fare a meno. È il caso delle pennellesse che hanno moltissimi usi e sono declinate anche in altrettante varietà.

Grazie agli esperti di pennelli per le belle arti Borciani e Bonazzi andiamo quindi ad addentrarci nel colorato e variopinto – è il caso di dirlo – universo delle pennellesse per capire meglio cosa sono e a cosa servono.

Cosa sono le pennellesse?

Generalmente molti di voi avranno sentito parlare delle pennellesse solo ed unicamente in ambito edilizio. Una varietà di questo strumento è infatti utilizzato soprattutto dai professionisti delle imbiancature edili perché funzionali proprio a stendere il colore in maniera ampia ed uniforme.

Le pennellesse sono dei pennelli più grandi, con sezione piatta, che vanno dalla misura 20 (2 cm di diametro) fino a 90 o 100.

Vengono utilizzate moltissimo nel mondo delle belle arti e in tutte le tecniche pittoriche:

  • Nell’acquerello, per fare le prime bagnature del foglio
  • Per eseguire la tecnica bagnato su bagnato
  • Nei paesaggi per creare zone di luci e ombre
  • Per le tecniche che prevedono la stesura di fondi su carta o su tela, come il fondo gesso o fondi ad acrilico
  • Per chi lavora su grandi formati
  • Per chi fa sign painting, come le insegne dipinte su muro
  • Nell’interior design

Borciani e Bonazzi offre un’ampia gamma di pennellesse tra cui scegliere: spessore semplice, doppio, triplo, in filato oro, sintetico Mangusta oppure a fibra medio lunga in pelo di bue nero.

Come si usa una pennellessa?

Questa tipologia di pennello viene utilizzata principalmente per stendere il colore, per fondali o per stendere le vernici finali. Ogni pennellessa, come quelle che si trovano nel catalogo Borciani e Bonazzi, è a sé.

A seconda del tipo di fibra e delle dimensioni può essere usata in maniera differente.

  • Fibra Mangusta: questa tipologie di pennellesse sono caratterizzate da una grande morbidezza e un’elevata assorbenza. Il tutto rilasciando l’acqua e il colore in modo lento e continuo e diventato perfette per l’acquarello. Ne risulta infatti un tratto morbido e, se usata di taglio, garantisce linee lunghe e continue.
  • Filato Oro: chi opta invece per una pennellessa in filato oro sta scegliendo un pennello con fibra morbida ed elastica perfetta che mantiene la forma nel tempo. Viene usata per l’acrilico, o per i fondi di acquerello e verniciature, senza lasciare tracce e spessori.
  • Pelo di Bue: il pelo di bue naturale è ovviamente molto morbido e ha un giusto equilibrio nel rilascio di acqua e assorbenza del colore. Una pennellessa di pelo di bue risulta ideale nei fondi ad acquerello, acriliclo, gouache e verniciature professionali. Grazie alla pennellata morbida e leggera questa pennellessa è molto apprezzata dagli studenti.

Quale scegliere?

Come abbiamo potuto vedere, questo è solo un piccolo assaggio di tutte le tipologie di pennellesse Borciani e Bonazzi disponibili sul loro e-commerce. Del resto esistono pennellesse anche molto particolari per usi specifici e di nicchia, come il decorative painting oppure la liuteria. Per trovare quella giusta per voi vi consigliamo di contattare il team del pennellificio e non rimarrete delusi.

Redazione
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