Che documenti servono per la garanzia di un elettrodomestico

garanzia elettrodomestico

Hai acquistato un elettrodomestico che ora presenta dei difetti o ha smesso di funzionare? Se ti stai domandando come richiedere assistenza per piccoli elettrodomestici, devi sapere che secondo le ultime normative tutti gli elettrodomestici e prodotti elettronici devono avere una garanzia di almeno due anni che copra eventuali guasti e difetti di fabbricazione. Tale garanzia decorre dal momento in cui il bene viene acquistato e termina l’ultimo giorno del ventiquattresimo mese.

Per far valere il proprio diritto di riparazione o sostituzione di beni, come un elettrodomestico in garanzia, è fondamentale tenere in mente alcuni accorgimenti. Vediamo quindi di cosa abbiamo bisogno in caso l’elettrodomestico che abbiamo acquistato presenti dei difetti.

Che cosa sono la garanzia legale e commerciale

La garanzia legale (o di conformità) è obbligatoria su tutti i prodotti venduti che presentano difetti. Tali prodotti non sono conformi e non possono garantire la sicurezza di chi lo utilizza. Non solo la conformità del prodotto, ma anche l’installazione deve rispettare principi di sicurezza e per questo motivo anch’essa concorre agli eventuali difetti di conformità, se compresa nel contratto di vendita.

Oltre a quella legale, esiste una garanzia commerciale che va ad integrare (gratuitamente o a pagamento) in caso di furto o danni non imputabili al produttore. In questo caso, si tratta di una garanzia facoltativa che diventa vincolante nel momento in cui viene sottoscritta dalle parti e non deve andare a limitare i diritti del consumatore, ma ampliarli. Non può superare i dodici mesi di validità.

A chi rivolgersi per la garanzia

I casi per cui si ricorre alla garanzia di un elettrodomestico sono molteplici:

  • problemi di natura tecnica (malfunzionamento dell’apparecchio o di parte di esso);
  • conformità (il bene non è conforme all’utilizzo abituale per il quale è stato prodotto o alla descrizione).

Il consumatore dovrà rivolgersi al venditore per far valere il proprio diritto di assistenza su elettrodomestici in garanzia. Questo vale anche se il difetto è imputabile a un soggetto terzo, come il produttore. Il rivenditore non potrà chiedere quindi di rivolgersi ai centri assistenza per la riparazione o la sostituzione di elettrodomestici o beni elettronici, così come per la richiesta di eventuali rimborsi. Non tutti, inoltre, sanno che si è di fronte a un difetto funzionale. Infatti, è necessario segnalarlo entro due mesi dalla scoperta così da poter far valere il proprio diritto anche se questo si è presentato al termine dei ventiquattro mesi di garanzia legale.

Prima di far valere i propri diritti, è necessario anche tenere presente che la garanzia sugli elettrodomestici ha validità se questi sono stati utilizzati in maniera corretta; tutte le problematiche derivanti da utilizzo improprio fanno decadere la garanzia. Per questo motivo è molto importante verificare le indicazioni di utilizzo presenti sulla scatola e nel libretto di istruzioni.

Quali sono i documenti necessari

Vediamo quindi di cosa abbiamo bisogno perché la sostituzione e la riparazione dei nostri elettrodomestici sia fatta in garanzia. Per dimostrare la data di acquisto e quindi far valere il proprio il diritto in caso di difetti, è importante conservare la prova di acquisto. Per prova di acquisto si intende un documento fiscale rilasciato dal venditore. Tra questi troviamo:

  • scontrino fiscale;
  • fattura;
  • ricevuta fiscale.

Lo scontrino viene stampato su carta termica e di conseguenza con il tempo è soggetto a scolorire. Come si legge anche sul sito dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, è consigliato fare subito una fotocopia dello scontrino e la stessa avrà la stessa validità del documento originale, per la garanzia di un elettrodomestico.

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